News

Notizie utili dal mondo dell'edilizia, immobiliare e della casa in genere

indietro...

Concorezzo - Chiesti due milioni di danni

La coop «Le Ginestre» pretende dal Comune un consistente risarcimento
Impugnata l'aggiudicazione del bando per le nuove case popolari

Due milioni di euro. È questa la richiesta di risarcimento formulata dalla cooperativa «Le Ginestre» al Comune per quanto riguarda il bando per la costruzione di case in edilizia economica popolare in via Ozanani. Il caso è arcinoto. Un primo bando era stato pubblicato cinque anni fa, ma era stato impugnato dalla cooperativa «Mongibello», arrivata seconda. Il Tar aveva accettato il ricorso ed aveva invalidato la gara, che si era così dovuta ripetere. L'aggiudicazione di essa è avvenuta a marzo, a pochi mesi dalle elezioni. A vincere era stata la cooperativa «Monboso» con 62 punti contro i 61 della seconda classificata, la cooperativa monzese di carabinieri, «Le Ginestre», oggi rinominata «Le Lucerne». Subito quest'ultima ha presentato anch'essa un ricorso al Tar, contestando l'assegnazione dei punteggi. L'architetto Luigi Stellitto infatti, redattore del progetto presentato dalla cooperativa, aveva sollevato alcune obiezioni che aveva esposto al presidente della stessa, il maresciallo Santise, di Monza. Come mai, ad esempio, erano stati assegnati due punti alla «Monboso» in fatto di acustica, contro l'uno dato alle «Ginestre»? I dati tecnici forniti nel suo progetto sono, a suo modo di vedere - oggettivamente migliori rispetto a quelli della cooperativa concorrente, soprattutto quando questa parla di spessore delle pareti «leggermente inferiore a quello del muro di tamponamento (quello esterno, ndr)», senza specificare, come sarebbe opportuno, le esatte misure. Stesso discorso per la ventilazione degli appartamenti prospettata dal progetto della «Monboso», che, ancora una volta, Stellitto (tra l'altro membro della commissione edilizia per il centrosinistra) considera inferiore alla propria, senza timore di essere smentito. IL punteggio dato dalla commissione però, indicava una parità. «E come si fa - sosteneva sempre Stellitto - ad assegnare il massimo dei punti come a noi alla relazione sul concetto di bioarchitettura (alla quale il progetto per le case doveva ispirarsi, ndr) quando la "Monboso" parlava di "intonaco plastico"?». Forte di questi argomenti, Santise si è così consultato con un legale, che gli ha fatto dapprima presentare un ricorso al Tar, e quindi un clamoroso risarcimento danni. Il «Cimep» infatti, il consorzio per la costruzione di case in edilizia economica popolare, ha approvato nei giorni scorsi la delibera relativa all'aggiudicazione del bando di gara. Delibera a sua volta recepita dall'attuale Amministrazione comunale. Tutto è dunque pronto per far sì che la «Monboso» realizzi gli alloggi in fondo a via Ozanam. A questo punto la cooperativa «Le Lucerne» ha inoltrato un secondo ricorso al Tribunale amministrativo regionale allegando la richiesta di risarcimento danni: se l'opera verrà realizzata, chiedono due milioni di euro. La palla a questo punto torna all'Amministrazione che dovrà decidere se sospendere il procedimento, per un'analisi più approfondita delle recriminazioni dei secondi classificati, o se procedere con i cantieri.



Cronaca di Concorezzo() indietro...